La più grande menzogna che ti hanno detto sui diamanti da investimento

Grave menzogna da parte delle due maggiori società di  diamanti da investimento.

menzogna
Diamante da investimento

 

L’AGCM  ha ritenuto, una grave menzogna la modalità di vendita dei diamanti da investimento

Due delle  maggiori società operanti in Italia,  l’Intermarket Diamond Business – IDB S.p.A. e  Diamond Private Investment – DPI S.p.A.

Per conto dell’AGCM  alla luce della recente indagine che si è conclusa da poco,  ha riscontrato gravi scorrettezze nelle proposte  di acquisto verso i clienti .

Operanti anche  attraverso degli istituti di credito convenzionati  ( Unicredit e Banco BPM – per IDB)  e ( Intesa San Paolo e Banca Monte dei Paschi di Siena – per DPI).

La grande menzogna riscontrata dall’ente riguardava il materiale informativo reperibile agli sportelli e sui siti delle società.

L’inghippo  è risultato per il tipo di investimenti spacciati  come privi di rischi (indicando il mercato come stabile e i crescita) .

Per il  prezzo di vendita poi,  non teneva conto delle quotazioni dei maggiori  benchmark internazionali di riferimento -Rapaport e IDEX- ma determinati unilateralmente.

Il prezzo gravato dagli intermediari aumentava annualmente e progressivamente, senza alcun controllo da parte del cliente.

Il cliente talaltro assicurato dalla facile rivedibilità delle pietre non ha considerato la necessità di ulteriori verifiche sulla veridicità delle clausole contrattuali.

La presunta vendibilità  dell’investimento però era subordinata all’entrata di nuovi clienti entranti nel  loro circuito.

Alla luce del risultato dell’indagine l’autorità ha sanzionato per per un totale di 6 milioni :

DPI (1 milione),  Banca Intesa (3 milioni)  e  MPS (2 milioni).

E per  9,35 milioni  :  – IDB (2 milioni), Unicredit  (4 milioni) e
Banco BPM  (3,35 milioni).

Come segnalato fin dal  2013 la federpreziosi  confcommercio ,  l’impegno     della federpreziosi ( sottolinea il presidente Giuseppe Aquilino ) è rivolto al servizio dei nostri clienti per la loro tutela.

Per la trasparenza  e la correttezza del settore sempre più messo alla prova,non solo dalla crisi ma anche da operatori poco trasparenti, che rischiano di compromettere la categoria dei gioiellieri.

Queste operazioni aiutano tutti i professionisti che lavorano con perizia e correttezza.

 

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